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L’incidente stradale e il risarcimento diretto
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L’incidente stradale e il risarcimento diretto

L’incidente stradale e il risarcimento diretto

 

INCIDENTE STRADALE

 

1 - Com'è regolata la responsabilità in caso d'incidente stradale?

   Il secondo comma dell'art. 2054 c.c. dispone che, nel caso di scontro fra veicoli, si presume, fino a prova contraria, che ciascun conducente abbia concorso ugualmente a produrre il danno, ossia che la responsabilità sia di entrambi i conducenti al 50%; di conseguenza, chi non vuole essere chiamato a risarcire il danno deve dimostrare che il sinistro è stato provocato dall'altro o dagli altri conducenti. La Corte Costituzionale, con sentenza n. 205 del 29/12/1972, ha dichiarato l'illegittimità di questa disposizione nella parte in cui esclude che la presunzione di uguale concorso dei conducenti operi anche se uno dei veicoli non ha riportato danni.

 

2 - La presunzione di colpa al 50%  si applica anche se uno dei due veicoli è una bicicletta?

 

   Sì (Trib. Bari 11/11/1991).

 

3 - E se la bicicletta è condotta a mano?

 

     In tal caso non può parlarsi di "scontro di veicoli", e quindi non trova applicazione la presunzione di colpa prevista dal secondo comma dell'art. 2054 c.c., perchè il pedone che conduca a mano la bicicletta non può essere considerato "conducente" di questa (Cass. 7/1/1991).

 

4 - La presunzione di colpa al 50% si applica anche se l'urto avviene tra un veicolo in movimento e un veicolo  fermo?

 

   E' scontro qualsiasi urto o collisione che avvenga tra due veicoli, anche se uno è fermo e l'altro è in movimento; pertanto  in tale ipotesi è applicabile la presunzione di colpa concorrente stabilita dall'art. 2054, comma 2, c.c. (Cass. 15/10/1997, n. 10110).

 

5 - Può essere chiamato a rispondere a titolo di concorso di colpa chi abbia lasciato l'auto in sosta in modo da provocare un incidente?

 

   Nell'ampia nozione di circolazione stradale sono compresi non soltanto i veicoli in moto, ma anche quelli in sosta momentanea su strada o altra area pubblica; pertanto sussiste la presunzione di responsabilità sancita dall'art. 2054 c.c. ogniqualvolta il conducente non adotti tutti gli accorgimenti necessari ad evitare danni ai terzi; come nel caso in cui occupi una zona in divieto di fermata, ponendo   in essere una situazione di pericolo (Giu. pa Perugia 28/5/1996).

 

6 - Se l'incidente avviene in un'area privata le norme del codice della strada trovano applicazione?

 

   Sì; la Cassazione, infatti (sentenza del 15/10/1984), ha fra l'altro stabilito che, in caso d'incidente stradale prodotto dalla circolazione in area privata, qualora dallo stesso derivi la morte di una persona, risponde di omicidio colposo chi non osservi le norme di prudenza e diligenza che il codice della strada prescrive per la circolazione su aree pubbliche o di fatto soggette all’uso pubblico, poiché è identica  la situazione materiale di pericolo derivante dalla predetta circolazione; di conseguenza gli utenti dell’area privata hanno il diritto di attendersi dai conducenti dei veicoli a motore un comportamento di osservanza delle norme del codice della strada anche quando questi ultimi si trovino a circolare in detta area.

 

7 - Come ci si deve comportare in caso d'incidente stradale?

 

   L'utente della strada, in caso d'incidente comunque ricollegabile al suo comportamento, ha l'obbligo di fermarsi e prestare soccorso a coloro che abbiano eventualmente subìto danni alla persona (art. 189, comma 1): ciò anche allo scopo di consentire la pronta identificazione delle persone coinvolte nell'incidente e l'esatta ricostruzione della dinamica del sinistro, anche attraverso l'esame delle tracce lasciate sul veicolo e dal veicolo (Cass. 16/10/2002, n. 40943).

   Le persone coinvolte devono porre in atto ogni misura idonea a salvaguardare la sicurezza della circolazione e, compatibilmente con tale esigenza, adoperarsi affinché non venga modificato lo stato dei luoghi e non vengano disperse le tracce utili per l'accertamento delle responsabilità (art. 189, comma 2). Se dall'incidente sono derivati  danni soltanto alle cose (artt, 189, comma 3, e  161), i conducenti ed ogni altro utente coinvolto nel sinistro devono, ove possibile,  evitare intralcio alla circolazione, provvedendo a spingendo i veicoli fuori della carreggiata  o, se ciò non sia possibile,  sul margine destro di essa e parallelamente al suo asse. Inoltre, chi non abbia potuto evitare la caduta o lo spargimento di materie viscide (per es. olio), infiammabili (per es. benzina) o comunque atte a creare pericolo o intralcio alla circolazione (per es. vetri e altre parti di veicolo, oggetti contenuti nello stesso),  deve immediatamente adottare le cautele necessarie per rendere sicura la circolazione e libero il transito. L'utente, se l’incidente è avvenuto fuori del centro abitato, deve indossare (anche di giorno se la visibilità dei mezzi coinvolti lo esige) il giubbetto o le bretelle retroriflettenti  e segnalare il pericolo posizionando il triangolo a altro idoneo segnale, ed avvisare l'ente proprietario della strada o  un organo di polizia. I conducenti devono, infine, fornire le proprie generalità e le altre informazioni utili, anche ai fini risarcitori, alle persone danneggiate, o, se queste non sono presenti (situazione riscontrabile soprattutto nei danni provocati da manovre di parcheggio), comunicare loro nei modi possibili gli elementi sopra indicati. Chi non adempie ai suddetti obblighi incorre nella sanzione amministrativa da 74 a 299 euro (art. 189, commi 3 e 9). Se poi vi sono dei testimoni che hanno assistito al fatto, è bene prendere generalità e indirizzo, anche perché in un’eventuale causa di risarcimento, qualora vi fosse discordanza fra la ricostruzione del sinistro effettuata dall’Autorità intervenuta sul posto e quella operata dai testimoni, prevarrebbe quest’ultima, in quanto proveniente da chi ha assistito al fatto e non, come quella,  frutto di deduzioni (Trib. Roma 9/6/2003, n. 19068).

   Dopo i rilievi del caso è opportuno provvedere al trasferimento del veicolo incidentato in un luogo custodito; infatti l'eventuale maggior danno riconducibile all'incuria dell'interessato (per es. abbandono del mezzo sul ciglio della strada e conseguente asporto di pezzi da parte di "sciacalli") non viene risarcito dall'assicurazione, mentre vengono rimborsate le eventuali spese occorse al ricovero del veicolo (per es. intervento del carro-attrezzi), spese che devono però essere idoneamente documentate. L'assicurato,  infine, entro 3 giorni da quello in cui il sinistro si è verificato o  ne ha avuto conoscenza, deve denunciare il sinistro al proprio assicuratore  (art. 1913, comma 1, c.c.), servendosi del cosiddetto modulo blu, così chiamato dal colore (la denominazione tecnica è “Constatazione amichevole di incidente – Denuncia di sinistro”).

 

8 - Come si configura il reato di omissione di soccorso in materia di circolazione stradale?

 

   E' responsabile del reato di omissione di soccorso (art. 593 c.p.) chi, accortosi della presenza di un corpo umano che sia o sembri inanimato, oppure di una persona ferita o altrimenti in pericolo, omette di prestare l'assistenza occorrente o di darne immediato avviso all'Autorità (il reato non sussiste se sul posto vi sia già  chi sta provvedendo in tal senso). Si punisce con la reclusione fino a  1 anno o con la multa fino a  2.500 euro.

   Il reato è stato ravvisato da Cass. 14/12/2004, n. 3397, nel comportamento di due utenti della strada che, imbattutisi in un motociclista vittima di un incidente e rimasto infortunato, si erano limitati ad avvisare telefonicamente la Polizia e le autorità sanitarie, allontanandosi dal luogo del sinistro quando la vittima era ancora in vita, omettendo quindi di presidiare il luogo per evitare che altre  vetture potessero investire l’infortunato.

   Diversa è, invece, la posizione di chi abbia concorso a provocare un incidente con danno alle persone: se, infatti, non ottempera all'obbligo di fermarsi, è punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni, cui consegue la sospensione della patente di guida da 1 a 3 anni (art. 189, comma 6); inoltre è passibile di arresto e di una serie di altre misure restrittive (per es. divieto di espatrio, obbligo di dimora) se entro le 24 ore successive al fatto non si mette a disposizione degli organi di polizia giudiziaria. Se invece non ottempera all’obbligo di prestare l’assistenza occorrente alle persone ferite incorre nella reclusione da 1 a 3 anni e nella sospensione della patente di guida per un periodo non inferiore a 1 anno e 6 mesi e non superiore  a 5 anni (art. 189, comma 7). Infine, il conducente che si sia dato alla fuga è passibile di arresto, mentre se  si ferma e presta assistenza a coloro che hanno subìto danni alla persona, quando dall'incidente derivi il reato di omicidio colposo o di lesioni personali colpose, mettendosi immediatamante a disposizione degli organi di polizia giudiziaria, non è soggetto all'arresto stabilito per il caso di flagranza di reato (art. 189, comma 8). La Cassazione (sentenza del 2/12/1994) ha però stabilito che il reato di omissione di soccorso in caso d'investimento non sussiste allorché l’investito non riporti alcuna lesione o quando la necessaria assistenza sia stata prestata da altri, oppure l’investitore ne deleghi ad altri il compito; poiché, però, tali fatti devono essere accertati prima che l’investitore si allontani dal luogo dell’incidente, la contravvenzione è configurabile tutte le volte che questi non si fermi e si dia alla fuga, a nulla rilevando che in concreto l’assistenza sia stata prestata da altri, se l’investitore ignori la circostanza perché fuggito.

 

9  - A quali conseguenze  va incontro chi, in caso d'incidente con danno soltanto alle cose, riconducibile al proprio comportamento, non  si ferma?

 

   Incorre nella sanzione amministrativa da 272 a 1.088 euro. Se però dal fatto deriva ai veicoli coinvolti un danno tale da richiederne la revisione, si applica anche la sospensione della patente di guida da 15 giorni a 2 mesi (art. 189, comma 5).

 

10 - Se l'altro conducente, che magari teme il ritiro della patente, pur di non far intervenire polizia o carabinieri si dichiara disposto a firmare una dichiarazione con la quale assume su di sé ogni responsabilità, è consigliabile aderire alla proposta?

   Anche in questo caso è opportuno far intervenire sul luogo del sinistro Polizia o Carabinieri, o quanto meno  prendere  generalità e indirizzo di eventuali testimoni che hanno assistito all'incidente; infatti, specialmente se non vi sono testimoni, la persona che ha provocato l'incidente potrebbe ritrattare la dichiarazione, anche se messa per iscritto, e siccome quella che conta è la ricostruzione della dinamica del sinistro, si rischia di rimettere in discussione tutto, con  la conseguenza di doversi accollare il proprio 50% di responsabilità, come previsto dal secondo comma dell'art. 2054 c.c.

 

11 – E se l’altro conducente si dichiara disponibile ad assumersi la responsabilità del sinistro firmando il modulo blu?

 

   Se il modulo è firmato  da entrambi i conducenti coinvolti nel sinistro si presume, salvo prova contraria da parte dell’assicuratore (presunzione iuris tantum), che il sinistro si sia verificato nelle circostanze, con le modalità e con le conseguente risultanti dal modulo stesso (art. 143, comma 2, c.a.). La Cassazione, prima che entrasse in vigore questa norma, con sentenza n. 9548 dell’1/7/2002 aveva stabilito che, se il modulo era completo in ogni sua parte, datato e sottoscritto da entrambi i conducenti, valeva come confessione stragiudiziale resa alla parte e produceva gli stessi effetti della confessione giudiziale, formando piena prova dei fatti confessati, con esclusione della possibilità di provare il contrario (Cass. 1/7/2002, n. 9548).

 

12 - Come ci si deve comportare se si viene chiamati a testimoniare per aver assistito a un incidente?

 

   In primo luogo occorre presentarsi davanti al giudice nel giorno e nell'ora stabiliti; in caso contrario, infatti, e sempre che non vi sia una causa di legittimo impedimento (da documentare debitamente: si pensi a una malattia), il giudice può  ordinare una nuova intimazione o disporre l'accompagnamento a mezzo della forza pubblica, e condannare il testimone ad una pena pecuniaria compresa fra 100 e 1.000 euro (da 200 a 1.000 euro se il teste non compare senza giustificato motivo dopo una seconda intimazione, primo comma art. 255 c.p.c., come modificato dalla L. 18/6/2009, n. 69).

   Quanto alla deposizione, che avviene dopo aver dichiarato "mi impegno" al termine della formula di rito letta dal magistrato, occorre naturalmente dire tutta la verità e non essere reticenti (ossia non si devono tacere circostanze di cui si è a conoscenza), pena la denuncia per falsa testimonianza. Se il testimone non vi rinuncia il giudice gli deve liquidare un'indennità, a carico della parte che ha chiesto la testimonianza.

 

13 - Cosa si deve fare per ottenere il risarcimento dei danni derivanti da un incidente stradale?

 

  Il conducente del veicolo coinvolto nell’incidente o, se diverso, il proprietario, deve denunciare il sinistro alla propria assicurazione, entro 3 giorni da quello in cui si è verificato o ne ha avuto conoscenza, avvalendosi del modulo blu, che può anche essere spedito, nello stesso termine, mediante raccomandata con avviso di ricevimento (nel qual caso fa fede la data del timbro postale). Il soggetto di cui sopra, inoltre, se non ricorrono le condizioni per potersi far luogo al risarcimento diretto deve presentare una richiesta di risarcimento al danneggiante e all'Ufficio sinistri della sua assicurazione, corredata del modulo. E' comunque consigliabile rivolgersi a un avvocato, tanto più che la relativa parcella viene pagata in tutto o in parte dall'assicurazione (diciamo in parte perché in alcuni casi l'importo offerto dall'assicurazione al legale non copre il compenso per l'attività da questi espletata). L’eventuale azione giudiziaria finalizzata all’ottenimento del risarcimento del danno, però, non può essere iniziata prima che siano trascorsi 60 giorni dal ricevimento della raccomandata da parte dei destinatari (90 giorni nel caso di danno alla persona, (art. 145, comma 1, c.a.); il mancato rispetto del termine è rilevabile d’ufficio in ogni stato e grado del processo. Litisconsorte necessario nel giudizio promosso con azione diretta nei confronti dell’assicuratore è unicamente il proprietario del veicolo assicurato, non anche il conducente (Cass. 13/4/2007, n. 8825).   La L. 18/6/2009, n. 69 (Gazzetta Ufficiale n. 140 del 19/6/2009,  supplemento ordinario n. 95) ha abrogato l’art. 3 della L. 21/2/2006, n. 102, per cui alle cause relative al risarcimento dei danni per morte o lesioni, conseguenti ad incidenti stradali, non si applicheranno più le norme per le controversie in materia di  lavoro ma il rito ordinario. Alle controversie pendenti alla data di entrata in vigore della riforma continuerà ad applicarsi il rito del lavoro; questa norma transitoria, però, non sarà  applicabile ai  giudizi introdotti con il rito ordinario, per i quali alla data di entrata in vigore della riforma non sia ancora stata disposta la modifica del rito ai sensi dell’art. 426 c.p.c.

RACCOMANDATA A.R.

 

 

 

Luogo e data                                                                    Spett.le

                                                                                        Ufficio Sinistri

                                                                                        Assicurazione

                                                                                        ………………..

 

 

Egr. Sig.

.........................

 

 

 

 

OGGETTO: risarcimento danni

 

 

       

                                                  Scrivo, ai sensi e per gli effetti della vigente normativa,  per invitarLa, nella Sua qualità di proprietario e conducente (1) dell'autovettura (indicare marca e modello) targata............... ed assicurata presso l'Agenzia in indirizzo, a mettersi in contatto con il sottoscritto, con cortese urgenza e comunque non oltre dieci giorni (2) dal ricevimento della presente. Ciò allo scopo di bonariamente definire la liquidazione dei danni (3) riportati dalla mia autovettura (indicare marca e modello) targata......  a causa del sinistro stradale da Lei provocato in data........  alle ore........... in (indicare con precisione il luogo e le modalità dell’incidente).

 

                                                  La informo che l'autovettura danneggiata rimarrà a disposizione per i rilievi del caso, previo appuntamento telefonico al numero.........., per il periodo di dieci giorni lavorativi (4) successivi al ricevimento della presente, in..............Via....................

 

 

 

                                                

                                                

                                                 Resto pertanto in attesa di cortese riscontro nel termine di cui sopra, dovendo in caso contrario, senza ulteriore avviso, rivolgermi all'Autorità Giudiziaria.

                                                Si allega modulo di constatazione amichevole di incidente  sottoscritto da………… (5)

 

                                                 Distinti saluti.

 

                                                                                                     Firma

  

 

Generalità, codice fiscale, indirizzo

e  numero di telefono  del mittente

 

(1) Se il conducente è persona diversa dal proprietario la richiesta di risarcimento va spedita a entrambi.

(2) Come sopra precisato, l'azione giudiziaria non può  essere promossa prima che siano decorsi  60 giorni dal ricevimento della richiesta di risarcimento (90 nel caso di danni alla persona). L’indicazione del termine è comunque opportuna se si  vuole accelerare la riparazione del veicolo: infatti, decorso il termine assegnato, sia che l'assicurazione abbia inviato un perito per l'accertamento dei danni, sia che non lo abbia inviato, è possibile far riparare il veicolo, ovviamente anticipando la spesa; in entrambi i casi è consigliabile predisporre idonea documentazione fotografica dei danni e, qualora si sia anticipata la spesa, conservare la documentazione fiscale debitamente quietanzata. L’assicuratore è in ogni caso tenuto al pagamento delle spese legali, anche se il risarcimento del danno interviene prima che scadano i 60 giorni (90 nel caso di danni alla persona), e quindi prima che sia stata proposta l’azione giudiziaria; il danneggiato, infatti, ha il diritto, costituzionalmente garantito, di farsi assistere da un legale di fiducia per ottenere il risarcimento: ciò per assicurare la regolarità del contraddittorio  anche nella fase stragiudiziale, dal momento che il danneggiato assume l’indiscussa veste di parte debole, mentre la società assicuratrice, oltre che economicamente più forte, è tecnicamente organizzata e attrezzata (Cass. 31/5/2005, n. 11606).

 

(3) Se l'incidente ha provocato anche danni al conducente e/o ai passeggeri, integrare con "e dalle lesioni personali (indicarne l’entità) riportate dal sottoscritto   (e/o dal o dai passeggeri Sigg.................), C.F………………., di anni……, di professione………………, reddito annuo €…………….." .

 

(4)  L'art. 9 D.P.R. 16/1/1981, n. 45, stabilisce che il veicolo deve rimanere a disposizione dell'assicurazione per almeno 8 giorni lavorativi dal ricevimento della raccomandata.

 

(5)  Se l’incidente ha causato lesioni a una o più persone allegare anche (o specificare che ci si riserva di allegare) attestazione medica comprovante l’avvenuta guarigione, con o senza postumi permanenti, e la dichiarazione attestante che l’infortunato ha (o non ha) diritto ad alcuna prestazione da parte di Istituti che gestiscono assicurazioni sociali obbligatorie. Se l’incidente ha causato la morte di una o più persone allegare lo stato di famiglia della vittima o delle vittime.

 

14 - Come si compila il modulo blu?

 

   Premesso che è sufficiente compilare un  solo modulo per entrambi i veicoli (lo stampato, infatti, è predisposto in quattro esemplari autocopianti),  sulla prima parte del modulo devono essere indicati  (i numeri corrispondono a quelli che figurano sullo stampato):

1) data e ora dell'incidente.

2) luogo dell'incidente, se possibile indicato dettagliatamente (per es. "Via Cavour, all'altezza del numero civico 67", oppure "all'altezza dell'incrocio tra Via Cavour e Piazza Dante", oppure ancora  "Strada Statale Cassia, all'altezza del km. 92,400)", Comune e Provincia.

3) barrare la casella corrispondente. In caso di lesioni indicare sul retro della denuncia generalità e indirizzo dei feriti.

4) barrare la casella corrispondente. In caso di danni materiali a cose diverse dai veicoli A e B, o ad oggetti diversi dai veicoli, indicare sul retro della denuncia nome, cognome  e indirizzo dei danneggiati.

5) nome, cognome, indirizzo e numero di telefono di eventuali testimoni, specificando se si tratta di persone trasportate sul veicolo A o B.

6) nome e cognome, codice fiscale o partita IVA, indirizzo completo, numero di telefono o e-mail dell’assicurato.

7) marca e modello del veicolo (per es. "Fiat Punto", "Opel Astra"), numero di targa o di telaio. Stato d’immatricolazione.

8) denominazione della Compagnia presso la quale il veicolo è assicurato, numero di polizza (numero della carta verde per gli stranieri), scadenza del certificato di assicurazione (della carta verde per gli stranieri), indirizzo, numero di telefono o e-mail dell’agenzia presso la quale è stato stipulato il contratto. Barrare la casella corrispondente per indicare se il proprio veicolo è o meno coperto  da garanzia per i  danni riportati.

9) nome, cognome, data di nascita, codice fiscale, indirizzo completo, numero di telefono o e-mail del conducente, numero e tipo di patente (per es. “A”), scadenza di validità.

10) indicare con una freccia il punto d'urto iniziale sul rispettivo veicolo, la cui sagoma è già riprodotta sul modulo.

11) descrizione dei danni materiali visibili.

12) barrare con una croce le caselle utili alla descrizione del sinistro, indicando nell'ultima il numero delle caselle barrate.

13) disegnare uno schizzo dell'incidente nell'apposito riquadro, avendo cura d'inserirvi le indicazioni richieste: tracciato delle strade, direzione di marcia dei due veicoli (indicati con le lettere A e B), loro posizione al momento dell'urto,  segnali stradali, nomi delle strade.

14) eventuali osservazioni.

15) firma dei due conducenti.

 

Sul retro  del modulo devono essere indicati:

1) luogo e data del sinistro.

2) se e quali Autorità sono intervenute e se è stato redatto verbale.

3) se è stata elevata contravvenzione, eventualmente a chi e perché.

4) nome, cognome, indirizzo e numero di telefono di eventuali testimoni, precisando se si tratta di persone trasportate o meno.

5) nome, cognome, indirizzo e numero di telefono dei terzi (trasportati o meno) che hanno eventualmente riportato lesioni e natura delle stesse.

6) tipo e targa del veicolo o dei veicoli di terzi danneggiati, nome, cognome, indirizzo e numero di telefono dei proprietari.

7) descrizione del sinistro.

8) se l’assicurato ha sofferto danni materiali e/o lesioni, e se intende chiedere il risarcimento alla controparte.

9) data della denuncia e firma dell’assicurato o del conducente.

 

   La pagina intitolata “Altre informazioni” non fa parte del modulo e pertanto la sua compilazione non è necessaria. Essa serve, però, a fornire alla banca-dati dei sinistri istituita presso l’ISVAP elementi utili ai fini della repressione delle frodi in assicurazione.

   E’ opportuno compilare il documento in modo che sia leggibile, altrimenti esso non è idoneo a fornire la prova di come si è verificato l’incidente (Cass. 1/7/2002, n. 9548).

   La maggior parte delle Compagnie è attrezzata per il ricevimento delle denunce a mezzo telefono, fax o posta elettronica (numeri e indirizzi sono indicati sul modulo).

 

15 - Se l'altro conducente rifiuta di firmare il modulo blu cosa si deve fare?

 

   In tal caso si deve compilare integralmente soltanto la parte A, riguardante il proprio veicolo, mentre per la parte B, riguardante l'altro veicolo, è sufficiente compilare il n. 7 (marca e tipo di veicolo, numero di targa o di telaio) e indicare al n. 8 la Compagnia di assicurazione.

 

16 – Se il modulo blu non è disponibile al momento dell’incidente può essere compilato successivamente?

 

   Sì, ma dev’essere inviato all’assicuratore nel termine di legge (entro 3 giorni dal sinistro).

 

17 - In  caso di tamponamento a catena come ci si regola con il modulo?

 

   In tale ipotesi verranno compilati tanti moduli blu quante sono le coppie di veicoli coinvolti, ognuno relativo a un veicolo tamponato e a un veicolo tamponante.

 

18 - Se l'altro conducente è in possesso di un modulo blu redatto in altra lingua è possibile utilizzarlo?

 

   Sì, purché sia conforme a quello utilizzato in Italia.

 

19 – Quali sono le conseguenze dell’omessa denuncia di sinistro?

 

   Se l’assicurato omette dolosamente di denunciare il sinistro perde il diritto all’indennità, mentre se l’omissione è colposa l’assicuratore ha il diritto di ridurre l’indennità in ragione del pregiudizio sofferto (art. 143, comma1, c.a.).

 

20 – Cosa accade dopo che è stata presentata la denuncia?

 

   Per i sinistri con danni a cose, l’assicuratore (art. 148 c.a.), entro 60 giorni dal ricevimento della denuncia (30 se il modulo blu è firmato da entrambi i conducenti), deve comunicare all'assicurato l'importo offerto oppure i motivi per cui non ritiene di fare l'offerta. Nel primo caso il pagamento dev'essere effettuato entro 15 giorni da quello in cui l'assicurato comunica all’assicuratore di accettare o di non accettare l'offerta (in tale seconda ipotesi è opportuno   accertarsi che sulla quietanza venga specificato  che l'importo viene corrisposto  da imputarsi nella liquidazione definitiva del danno). Decorsi 30 giorni dalla comunicazione di cui sopra senza che il danneggiato abbia fatto pervenire alcuna risposta, nei 15 giorni successivi l’assicuratore gli corrisponde la somma offerta, somma anche in questo caso va imputata alla liquidazione definitiva. Il danneggiato che ha ottenuto il risarcimento dei danni subiti dal veicolo è tenuto a trasmettere all'assicuratore, entro 3 mesi dal risarcimento medesimo, la fattura, o documento fiscale equivalente, relativa alla riparazione dei danni risarciti. Se il danneggiato non ottempera a quest’obbligo l'assicuratore ha il diritto di chiedere la restituzione dell'importo liquidato, fatto salvo l’art. 642 c.p., che prevede il reato di fraudolento danneggiamento dei beni assicurati. Nel caso di rottamazione del veicolo all'obbligo di presentare la fattura si sostituisce quello di presentare la documentazione attestante l'avvenuta rottamazione (art. 23 L. 12/12/2002, n. 273). Per i sinistri che abbiano causato lesioni personali o decesso l’assicuratore è tenuto ad inviare la comunicazione di cui sopra entro 90 giorni dalla ricezione dell’attestazione medica comprovante l’avvenuta guarigione (con o senza postumi permanenti) e della dichiarazione attestante che il danneggiato ha (o non ha) diritto ad alcuna prestazione da parte di Istituti che gestiscono assicurazioni sociali obbligatorie in caso di lesioni,  e dello stato di famiglia della vittima in caso di morte (art. 148, comma 2, c.a.). Il pagamento della somma offerta al danneggiato avviene nel termine e con gli effetti di cui sopra.

   Se la richiesta inviata dal danneggiato è incompleta l’assicuratore, entro 30 giorni dalla ricezione della stessa, chiede all’assicurato d’integrarla. Nel qual caso i termini di 60 e 90 giorni di cui s’è detto decorrono nuovamente dalla data di ricezione dei dati o dei documenti integrativi.

 

21 - Cos'è consigliabile fare in caso di danni al solo veicolo?

 

   Non far riparare il veicolo prima che il perito dell'assicurazione abbia effettuato i rilievi del caso o comunque prima che sia scaduto il termine entro il quale i rilievi potevano essere fatti.  In ogni caso fotografare i danni (avendo cura che sia ben visibile anche il numero di targa) e preferibilmente conservare gli eventuali pezzi sostituiti. Inoltre, se nelle more della riparazione non ci si accorda sull'importo del risarcimento, farsi rilasciare fattura quietanzata dal carrozziere e/o dal meccanico  intervenuti sul veicolo.

 

22 - E in caso di danno alla persona?

 

   In primo luogo è opportuno acquisire tutti quei documenti, medici e fiscali, utili a dimostrare sia il danno subìto che le spese sostenute (per es.  trattamento  di riabilitazione, ticket farmaceutici). Inoltre è consigliabile far eseguire una perizia medico-legale sulla persona che ha subìto le lesioni.

 

23 - Com'è regolato il risarcimento del danno nei confronti del passeggero?

 

   Salva l’ipotesi di sinistro cagionato da caso fortuito, il danno subito dal terzo trasportato è risarcito dall’assicuratore del veicolo sul quale egli era a bordo al momento del sinistro, entro il massimale minimo di legge, fermo restando il diritto al risarcimento del maggior danno nei confronti dell’assicuratore del responsabile civile, se il veicolo di quest’ultimo è coperto da un massimale superiore a quello minimo.  Per ottenere il risarcimento il danneggiato deve promuovere nei confronti di detto assicuratore la procedura di cui al quesito 13 (art. 141 c.a.).

 

24 - Se il danno interessa il passeggero di un mezzo pubblico come ci si regola per il risarcimento?  

 

   Il vettore (dal latino vehere, che significa trasportare), che può anche non coincidere con il conducente (si pensi, rispettivamente, a un "padroncino", ossia al proprietario e conducente dell'unico mezzo -per es. taxi- di cui dispone, e a un'azienda di trasporto con decine di autisti), il vettore, si diceva, se vuole evitare di risarcire il danno, deve non solo dimostrare la generica assenza di colpa del conducente, ma deve anche fornire la prova di aver osservato ogni cautela necessaria per evitare danni ai passeggeri nella concreta situazione in cui il trasporto si è svolto, tenendo  conto anche della precaria stabilità in cui essi possono venirsi a trovare, per i più svariati motivi, in alcune fasi del trasporto medesimo (per es. durante le operazioni di controllo dei biglietti, Cass. 27/10/1993, n. 10680). In particolare, in questo tipo di trasporto (denominato a titolo oneroso perchè il passeggero paga il biglietto)  la responsabilità del vettore è, come si dice tecnicamente, di tipo contrattuale, ossia deriva dal contratto di trasporto che egli ha stipulato con il passeggero e la legge (comma 1 art. 1681 c.c.) pone a suo carico una presunzione di  colpa; pertanto, se egli non vuole essere chiamato a rispondere del sinistro, deve dimostrare di aver adottato tutte le misure idonee a scongiurarlo. Se poi l'incidente non è provocato dal conducente del mezzo pubblico ma da un terzo, sarà questi a rispondere dei danni.

 

25 - E se il danno riguarda un passeggero trasportato gratuitamente sul luogo di lavoro da un mezzo dell'azienda?

 

   Anche in tale ipotesi (trasporto a titolo gratuito) sta al vettore che non vuole essere chiamato a rispondere del danno provare di avere osservato ogni cautela necessaria ad evitarlo; al pari del caso di cui al quesito che precede, infatti, anche questa responsabilità è di natura contrattuale, in quanto riconducibile al contratto, intervenuto tra passeggero e vettore, contratto con il quale il secondo  si è obbligato ad eseguire il trasporto, sia pure a titolo gratuito, e la legge (comma 3 art. 1682 c.c.) equipara questo tipo di trasporto a quello a titolo oneroso.

 

26 - Com'è regolata la responsabilità del conducente nel caso di trasporto di parenti, amici, autostoppisti?

 

   In tale ipotesi (trasporto a titolo di cortesia) la responsabilità è di tipo extracontrattuale, ossia prescinde dall'esistenza di un preesistente contratto tra vettore e passeggero (sia esso a titolo oneroso o a titolo gratuito), per rifarsi al principio generale per il quale nessuno deve arrecare un ingiusto danno agli altri, pena l'obbligo di risarcirlo (art. 2043 c.c.): ci muoviamo infatti nella sfera della cortesia, dell'amicizia, e non in quella giuridica, per cui verificandosi l'incidente è il passeggero che, per ottenere il risarcimento del danno, dovrebbe dimostrare il collegamento tra il sinistro e il comportamento del vettore. Diciamo dovrebbe perché la Cassazione (sentenza n. 19144 del 29/9/2005) ha stabilito che la presunzione di responsabilità del conducente del veicolo, ex art. 2054, 1º comma, c.c., si applica anche nell’ipotesi in cui la vittima sia un passeggero  trasportato a titolo di cortesia, per cui è il conducente che, se vuole esimersi dal risarcire il danno, deve provare di aver fatto tutto il possibile per evitarlo.

 

27 – Se il proprietario del veicolo siede a fianco del conducente, in caso d’incidente provocato da quest’ultimo in concorso di colpa con un terzo viene risarcito integralmente?

 

   Il proprietario del veicolo, che se non avesse questa qualifica avrebbe diritto all’intero risarcimento, con conducente e terzo responsabili solidalmente nei suoi confronti, in tale ipotesi ha diritto soltanto alla quota di risarcimento riconducibile alla responsabilità del terzo, poiché del danno derivante dal comportamento del conducente del veicolo di cui è proprietario è lui a rispondere (Cass. 25/11/2008, n. 28062).

 

28 –  Se un lavoratore subisce un incidente stradale a causa dello stress lavorativo ha diritto al risarcimento del danno da parte del datore di lavoro?

 

   Sì, purché dimostri  la stretta relazione tra l’attività lavorativa prestata e lo stress subìto (Cass. 7/6/2007, n. 13309).

 

29 – Se, a causa dell’incidente, un ragazzo perde l’anno scolastico, questo tipo di danno è risarcibile?

 

Sì (Cass. 20/2/2007, n. 3949).

 

30 - Se siamo stati noi a causare l'incidente è consigliabile denunciarlo comunque  all'assicurazione o farsi direttamente carico del risarcimento del danno?

 

   Dipende. Premesso che in caso di lesioni personali  è bene denunciare comunque il sinistro perchè è difficile stabilire nell'immediato le conseguenze, e quindi i costi, che ne deriveranno, nel caso di soli danni al veicolo  tutto dipende dalla loro entità: infatti, se il danno è rilevante è preferibile denunciare il sinistro all'assicurazione; se invece è di scarsa entità conviene pagare direttamente perchè, per il meccanismo del bonus-malus, in virtù del quale il premio annuo di assicurazione aumenta per chi ha causato incidenti e diminuisce per chi non ne ha provocati, l'aumento di premio  conseguente al sinistro   potrebbe essere superiore all'importo dei danni. La rivista specializzata "al Volante" ha calcolato che, in linea di massima, per chi si colloca in una classe alta (dalla decima in su) conviene pagare direttamente, per chi si colloca nella nona classe è indifferente pagare o denunciare il sinistro, mentre per chi si colloca in una classe bassa (fino all'ottava) è preferibile denunciare il sinistro. E' bene sapere che la classe di entrata è la 14^, e che in caso d'incidente si sale di due classi, mentre se non se ne provocano si scende di una (la più vantaggiosa è la 1^). Per stabilire se convenga o meno denunciare il sinistro ci si potrà comunque rivolgere al proprio assicuratore.

 

31 - Come si perviene alla quantificazione del danno?

 

   Per i danni alle cose ci si attiene alle fatture di chi ha eseguito le riparazioni, anche se a volte l'importo è oggetto di contestazione da parte dei liquidatori delle assicurazioni. Quanto ai danni alla persona, diverse sono le voci che concorrono alla loro quantificazione, anche in relazione alla gravità delle lesioni: inabilità temporanea totale e inabilità temporanea parziale (espresse in giorni); invalidità permanente e sua incidenza sulla capacità lavorativa, espressa in punti rapportati all'età della persona; danno morale se il fatto costituisce reato (per es. lesione personale, morte). La traduzione del danno in denaro dipende poi da tutta una serie di elementi, che vanno dalla gravità del danno all'età del danneggiato, al tipo di attività esercitato (lo sfregio provocato ad una star della televisione che guadagna milioni di euro, per esempio, viene economicamente valutato molto più di quello provocato a chi fruisce della sola pensione sociale), secondo una casistica estremamente articolata.

 

32  - Si può chiedere, nell'ambito del risarcimento del danno, un importo che tenga conto della mancata utilizzazione del veicolo per il periodo occorrente alla riparazione dello stesso?

 

   Il proprietario di un autoveicolo reso inutilizzabile dai guasti subiti in seguito a un incidente stradale (il cosiddetto fermo tecnico) ha, in ogni caso, diritto al risarcimento dei danni, da liquidarsi anche in via equitativa, per il mancato ammortamento delle spese fisse di esercizio (tassa di circolazione, premio di assicurazione ecc.), che rappresenta un effetto necessario e costante dell'impossibilità di usare il veicolo, nonché, subordinatamente alla prova del loro effettivo verificarsi, al ristoro dei danni ulteriori consistenti sia nella perdita del lucro cessante subita a causa di detta impossibilità, sia negli esborsi sostenuti per noleggiare altra vettura per motivi di lavoro o altre apprezzabili ragioni (Trib. Palermo 30/11/1982). Successivamente la Cassazione (sentenza n. 1436 del 4/2/2002) ha stabilito che il danno da fermo tecnico del veicolo incidentato non può considerarsi sussistente in re ipsa, ossia quale conseguenza automatica dell'incidente, ma necessita di esplicita prova: sia per quanto riguarda l'inutilizzabilità del veicolo in relazione ai giorni in cui è stato sottratto alla disponibilità del proprietario, sia per quanto attiene alla necessità del proprietario stesso di servirsene, così che dall'impossibilità della sua utilizzazione ne sia derivato un danno. Da ultimo, la stessa Cassazione (sentenza n. 12908 del 13/7/2004) ha stabilito che il danno da fermo tecnico subìto dal proprietario dell’autoveicolo incidentato per il mancato uso durante il tempo occorrente alla riparazione  dev’essere liquidato in via equitativa, indipendentemente da una prova specifica, in difetto di elementi di prova contraria; ciò che conta, infatti –hanno motivati i giudici- è che il danneggiato sia stato privato del veicolo per un certo tempo, anche a prescindere dall’uso effettivo a cui esso era destinato, poiché l’auto è, anche durante la sosta, fonte di spese che vanno perdute per il proprietario (per es. tassa di circolazione, assicurazione), ed è soggetta ad un naturale deprezzamento, calcolato sul prezzo di acquisto del veicolo. Come appena detto, è fatto salvo il diritto, in capo alla parte controinteressata, di fornire la prova contraria: per es. che trattasi di danno  irrisorio stante l’esiguità delle riparazioni (Cass. 21/10/2008, n. 25558).

 

33 - Esiste una procedura che consente di pervenire al risarcimento del danno senza ricorrere al giudice?

 

   Nel 2002 l'ANIA (l'organismo di rappresentanza delle Compagnie di assicurazione) e alcune associazioni di consumatori hanno firmato una convenzione in virtù della quale, per le richieste di risarcimento fino a 15.000 euro, il danneggiato può rivolgersi alla Compagnia, che entro 30 giorni farà una proposta di risarcimento. Se questa non viene accettata l'interessato può rivolgersi ad una delle associazione di consumatori che hanno aderito all'accordo, la quale sottoporrà il caso all'attenzione di una Commissione di conciliazione formata da un rappresentante dei consumatori e da un rappresentante degli assicuratori, che deciderà nei successivi 30 giorni.  Questa forma di risoluzione delle controversie derivanti dalla responsabilità civile automobilistica, meglio conosciuta come conciliazione dei sinistri, è stata introdotta limitatamente alle Province di Bolzano, Lecce, Milano, Pescara, Torino, Trento e Verona, ma è previsto che venga  progressivamente estesa all'intero territorio nazionale.

 

34 - Cosa si deve fare se un incidente viene causato da un veicolo "pirata"?

 

   Premesso che per veicolo "pirata" s'intende quello che non si è fermato dopo l’incidente e che non si è riusciti ad identificare, dopo aver fatto intervenire sul luogo dell'incidente le Forze dell'ordine ed aver fatto mettere a verbale le deposizioni di eventuali testimoni, si può chiedere, attraverso un avvocato, l'intervento del Fondo di garanzia per le vittime della strada, istituito presso la CONSAP, limitatamente, però, ai danni occorsi alle persone: danni che devono ovviamente essere idoneamente documentati.

   L’ISVAP, con provvedimento n. 2496 del 28/12/2006, ha stabilito che, per il triennio 2007-2009, i sinistri che devono essere gestiti dal Fondo di garanzia vengano trattati dalle seguenti Compagnie di assicurazione, variabili a seconda della Regione in cui si è verificato il sinistro.

 

IMPRESA DESIGNATA                                SEDE                   REGIONE O GRUPPO DI REGIONI

 

Riunione Adriatica di Sicurtà S.p.A.               Milano                       Marche  -  Puglia

 

Assitalia – Le Assicurazioni d’Italia S.p.A.     Roma                    Lazio  -  Basilicata  -  Calabria

 

Assicurazioni Generali S.p.A.                         Trieste                   Veneto – Friuli-Venezia Giulia

                                                                                                    Lombardia  -  Campania

 

Fondiaria SAI S.p.A.                                      Firenze                   Trentino-Alto Adige  - Toscana

                                                                                                     Emilia-Romagna  - Abruzzo 

                                                                                                     Molise – Repubblica di San Marino

                                                                                                     Sicilia

 

Società Reale Mutua di Assicurazioni             Torino                     Piemonte  -  Valle d’Aosta

 

Sara Assicurazioni                                         Roma                       Umbria

 

Toro Assicurazioni S.p.A.                             Torino                     Liguria  -  Sardegna  

 

Le Assicurazioni Generali S.p.A. e Assitalia – Le Assicurazioni d’Italia S.p.A. si avvalgono in via stragiudiziale, per le attività di accertamento e liquidazione dei danni posti a carico del Fondo, della C.G.L S.p.A., mentre la Società Riunione Adriatica di Sicurtà S.p.A. si avvale, per le suddette attività, della Ras Service S.p.A.

 

35 - Se l'incidente si verifica all'estero cosa si deve fare?

 

   A parte far intervenire sul posto la Polizia o Carabinieri per i rilievi del caso, si deve, ricorrendone i presupposti, compilare il modulo blu, denunciare il sinistro alla propria assicurazione (alla quale potranno essere chieste le opportune delucidazioni) ed inoltrare la richiesta di risarcimento, mediante raccomandata con avviso di ricevimento, al conducente e al proprietario del veicolo investitore, nonché alla Compagnia presso la quale è assicurato il veicolo che ha causato il sinistro o al mandatario designato nel territorio della Repubblica (art. 151, comma 5, e art. 153, comma 1, c.a.). Se però questo non è stato designato, o, pur designato, non comunica all’avente diritto,  entro 3 mesi dal ricevimento della richiesta di risarcimento, un'offerta di risarcimento motivata o non indica i motivi per i quali non ritiene di farla (artt. 152, comma 5, e art. 153, comma 2, c.a.), il danneggiato può rivolgersi all’Organismo di Indennizzo Italiano, istituito presso l’ISVAP – Via del Quirinale, 21 – 00187 Roma (tel. 06-42.13.31, fax 42133730, e-mail controinformazioni@isvap.it). E’ comunque consigliabile che sia un avvocato a gestire la pratica.     

 

36 - In quanto tempo si prescrive il diritto al risarcimento del danno derivante dalla circolazione stradale?

 

   Il diritto  al risarcimento del danno prodotto dalla circolazione dei veicoli si prescrive in 2 anni (art. 2947, comma 2, c.c.). Se però il fatto integra gli estremi di un reato perseguibile a querela, e questa non viene presentata, i 2 anni decorrono dalla scadenza del termine utile per presentare la querela (Cass. 26/5/2003, n. 8328).

 

37 - Se, specialmente nei sinistri con lesioni personali, la pratica di risarcimento non cammina, col rischio di oltrepassare i 2 anni ed incorrere quindi nella prescrizione, cosa si può fare?

 

   Prima che scadano i 2 anni si deve interrompere il termine di prescrizione, notificando al danneggiante e al suo assicuratore un atto di citazione o un atto di costituzione in mora (art. 2943 c.c.). Il Tribunale di  Napoli (sentenza del 30/6/1980) ha considerato idonea a interrompere la prescrizione la raccomandata con avviso di ricevimento con la quale il danneggiato formula alla Compagnia di assicurazione espressa domanda di risarcimento.  Consigliabile comunque affidarsi a un avvocato.

 

38 - Come vengono punite le lesioni personali colpose provocate in violazione delle norme sulla circolazione stradale?

 

   Va premesso che per lesione colposa s'intende quella provocata non intenzionalmente ma per negligenza, imprudenza, imperizia e simili, come avviene appunto  nella quasi totalità degli incidenti stradali, essendo caso raro che qualcuno, intenzionalmente, voglia causare ad altri una lesione in queste circostanze. La lesione personale colposa  tout-court può essere lievissima  e lieve: la prima è quella dalla quale deriva una malattia di durata non superiore a 20 giorni e non concorre alcuna delle circostanze aggravanti previste dalla legge (per es. indebolimento permanente di un senso o di un organo); la lesione lieve, invece, si ha quando la durata della malattia supera i 20 giorni ma non i 40. La lesione grave si ha quando la malattia supera i 40 giorni o si verifica taluna delle circostanze aggravanti previste dalla legge: per es. indebolimento permanente di un senso o di un organo. La lesione gravissima, infine, si ha quando si verifica taluna delle altre circostanze aggravanti previste dalla legge: per es. perdita di un senso o di un arto, sfregio permanente al viso (art. 582 e segg. c.p.).

   La lesione lieve o lievissima viene punita con la  multa da 258 a 2.582 euro.  La lesione grave viene punita con la reclusione da 3 mesi a 1 anno o con la multa da 500 a 2.000 euro, mentre la lesione gravissima viene punita con la reclusione da 1 a 3 anni. Se però la lesione è causata, sempre nell’ambito della violazione delle norme sulla circolazione stradale, da soggetto in stato di ebbrezza alcolica o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope, si applica la reclusione da 1 anno e 6 mesi a 4 anni

Se poi le lesioni vengono prodotte a più persone si applica la pena che dovrebbe infliggersi per la più grave delle violazioni commesse, aumentata fino al triplo, ma la reclusione non può superare i 5 anni (art. 590 c.p.). Alla lesione personale colposa fa seguito anche la sospensione della patente  da 15 giorni a 3 mesi (fino a 2 anni in caso di lesione grave o gravissima). Se poi il fatto è commesso da soggetto in stato di ebbrezza  alcolica  nei cui confronti sia stato accertato un valore corrispondente a un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro g/l), o  da  soggetto  sotto  l'effetto  di  sostanze  stupefacenti  o psicotrope, ai applica anche la revoca della patente. Si punisce a querela.

 

39 - Se la lesione viene provocata usando il cric, ricorre l'aggravante prevista dall'art. 585 c.p.?

 

   Il cric, la cui destinazione naturale non è quella dell’offesa alla persona ed il cui porto fuori dell’abitazione è giustificato dall’uso stesso cui l’oggetto è destinato, non è idoneo ad integrare l’aggravante del reato di lesioni prevista dal 2° comma, n. 2), dell’art. 585 c.p., che assimila alle armi tutti gli strumenti atti ad  offendere, dei quali è dalla legge vietato il porto in modo assoluto o senza giustificato motivo (Cass. 20/1/1998).

 

40 - Come viene punito l'omicidio colposo?

 

   L'omicidio colposo commesso in violazione delle norme sulla circolazione stradale viene punito con la reclusione da 2 a 5 anni. Nel caso, però, di morte di più persone o di morte di una o più persone e di lesioni di una o più persone, si applica la pena che dovrebbe infliggersi per la più grave delle violazioni commesse, aumentata fino al triplo, ma la reclusione non può superare i 12 anni (art. 589, commi 2 e 3, c.p.). L’omicidio, infine,  commesso, sempre in violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale, da soggetto in stato di ebbrezza alcolica o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope, è punito con la reclusione da 3 a 10 anni.

 

 

41  - Quali conseguenze derivano dall'aver provocato, a causa dell’incidente, una lesione personale o addirittura la morte?

 

Se dalla violazione di una norma del codice stradale derivano danni alle persone, il giudice applica, con la sentenza di condanna, le sanzioni  amministrative pecuniarie previste, nonché le sanzioni amministrative accessorie della sospensione o della revoca della patente. In particolare, quando dal fatto derivi una lesione personale colposa, la sospensione della patente è da 15 giorni a 3 mesi. Se invece dal fatto deriva una lesione personale colposa grave o gravissima, la sospensione della patente è fino a 2 anni. Nel caso di omicidio colposo, infine, la sospensione è fino a 4 anni. Quanto alla revoca della patente, il giudice può applicarla nell'ipotesi di recidiva reiterata specifica verificatasi entro il periodo di 5 anni a decorrere dalla data della condanna definitiva per la prima violazione (art. 222). Si ha recidiva reiterata specifica quando una persona, già dichiarata recidiva per aver nuovamente violato la legge penale dopo una prima condanna, commette un altro reato del tipo per il quale era stato condannato in precedenza.

   Se il  fatto  è  commesso  da soggetto nei cui confronti sia stato accertato  un valore corrispondente a un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro g/l), o da soggetto  sotto  l'effetto  di sostanze stupefacenti o psicotrope, in caso di lesione grave si applica la reclusione da 6 mesi a 2 anni, mentre in caso di lesione gravissima si applica la reclusione da 1 anno e 6 mesi a 4 anni (art. 590 c.p.).

Se si provoca la morte di una persona s’incorre nella reclusione da 2 a 7 anni. Se però la morte è provocata  guidando nelle condizioni di cui sopra,  la reclusione va da 3 a 10 anni. Nel caso di morte di più persone, o di morte di una o più persone e di lesioni di una o più persone, si applica la pena che dovrebbe infliggersi per la più grave delle violazioni commesse, aumentate fino al triplo, ma la pena non può superare i 15 anni (art. 589 c.p.).

 

42 – Com’è regolato il risarcimento del danno biologico per lesioni di lieve entità derivanti da sinistri conseguenti alla circolazione dei veicoli a motore?

 

   Va premesso che per danno biologico ai fini di questo aspetto s’intende la lesione temporanea o permanente all'integrità psico-fisica della persona, suscettibile di accertamento medico-legale, che esplica un'incidenza negativa sulle attività quotidiane e sugli aspetti dinamico-relazionali della vita del danneggiato, indipendentemente da eventuali ripercussioni sulla sua capacità di produrre reddito. Il risarcimento del danno biologico conseguente a lesioni di lieve entità (intendendosi per queste le lesioni che danno luogo a postumi pari o inferiori al 9%), avviene sulla base di questi criteri (art. 139, comma 1, c.a.):

a) a titolo di danno biologico permanente è liquidato un importo crescente in misura più che proporzionale in relazione ad ogni punto percentuale d’invalidità; tale importo è calcolato in base all'applicazione a ciascun punto percentuale d’invalidità del relativo coefficiente secondo la correlazione di cui alla tabella che segue. L'importo così determinato si riduce con il crescere dell'età del soggetto in ragione dello 0,5% per ogni anno di età, a partire dall'11° anno di età. Il valore del primo punto è, con decorrenza aprile 2008 (D.M. del Ministro dello sviluppo economico 24/6/2008),  pari ad € 720,95.

PUNTO PERCENTUALE D’INVALIDITA’       COEFFICIENTE MOLTIPLICATORE 

                   1                                                                                              1,0

                   2                                                                                              1,1

                   3                                                                                              1,2

                   4                                                                                              1,3

                   5                                                                                              1,5

                   6                                                                                            1,7

                   7                                                                                            1,9

                   8                                                                                            2,1

                   9                                                                                            2,3   

b) a titolo di danno biologico temporaneo è liquidato, con decorrenza aprile 2008 (D.M. del Ministro dello sviluppo economico 24/6/2008),   un importo di € 42,06 per ogni giorno d’inabilità assoluta; in caso d’inabilità temporanea inferiore al 100%, la liquidazione avviene in misura corrispondente alla percentuale d’inabilità riconosciuta per ciascun giorno.

   I suddetti importi  vengono aggiornati annualmente con decreto del Ministro delle attività produttive, in misura corrispondente alla variazione dell’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati accertati dall’ISTAT (art. 138, comma 1, c.a.).

   Le menomazioni all’integrità psicofisica comprese fra 1 e 9 punti d’invalidità sono indicate nella tabella che segue.

 

TABELLA DEL DANNO BIOLOGICO DI LIEVE ENTITA'

(Aggiornata al D.M. 24/6/2008, pubblicato sulla G.U. n.151 del 30/6/2008)

 


Punti di invalidità

Età

1

2

3

4

5

6

7

8

9

1

720,95

1586,09

2595,42

3748,94

5407,13

7353,69

9588,64

12111,96

14923,67

2

720,95

1586,09

2595,42

3748,94

5407,13

7353,69

9588,64

12111,96

14923,67

3

720,95

1586,09

2595,42

3748,94

5407,13

7353,69

9588,64

12111,96

14923,67

4

720,95

1586,09

2595,42

3748,94

5407,13

7353,69

9588,64

12111,96

14923,67

5

720,95

1586,09

2595,42

3748,94

5407,13

7353,69

9588,64

12111,96

14923,67

6

720,95

1586,09

2595,42

3748,94

5407,13

7353,69

9588,64

12111,96

14923,67

7

720,95

1586,09

2595,42

3748,94

5407,13

7353,69

9588,64

12111,96

14923,67

8

720,95

1586,09

2595,42

3748,94

5407,13

7353,69

9588,64

12111,96

14923,67

9

720,95

1586,09

2595,42

3748,94

5407,13

7353,69

9588,64

12111,96

14923,67

10

720,95

1586,09

2595,42

3748,94

5407,13

7353,69

9588,64

12111,96

14923,67

11

717,35

1578,16

2582,44

3730,20

5380,09

7316,92

9540,69

12051,40

14849,05

12

713,74

1570,23

2569,47

3711,45

5353,05

7280,15

9492,75

11990,84

14774,43

13

710,14

1562,30

2556,49

3692,71

5326,02

7243,38

9444,81

11930,28

14699,81

14

706,53

1554,37

2543,51

3673,96

5298,98

7206,62

9396,86

11869,72

14625,19

15

702,93

1546,44

2530,53

3655,22

5271,95

7169,85

9348,92

11809,16

14550,57

16

699,32

1538,51

2517,56

3636,47

5244,91

7133,08

9300,98

11748,60

14475,96

17

695,72

1530,58

2504,58

3617,73

5217,88

7096,31

9253,03

11688,04

14401,34

18

692,11

1522,65

2491,60

3598,98

5190,84

7059,54

9205,09

11627,48

14326,72

19

688,51

1514,72

2478,63

3580,24

5163,80

7022,77

9157,15

11566,92

14252,10

20

684,90

1506,79

2465,65

3561,49

5136,77

6986,01

9109,20

11506,36

14177,48

21

681,30

1498,86

2452,67

3542,75

5109,73

6949,24

9061,26

11445,80

14102,86

22

677,69

1490,92

2439,69

3524,00

5082,70

6912,47

9013,32

11385,24

14028,25

23

674,09

1482,99

2426,72

3505,26

5055,66

6875,70

8965,37

11324,68

13953,63

24

670,48

1475,06

2413,74

3486,51

5028,63

6838,93

8917,43

11264,12

13879,01

25

666,88

1467,13

2400,76

3467,77

5001,59

6802,16

8869,49

11203,56

13804,39

26

663,27

1459,20

2387,79

3449,02

4974,56

6765,39

8821,54

11143,00

13729,77

27

659,67

1451,27

2374,81

3430,28

4947,52

6728,63

8773,60

11082,44

13655,15

28

656,06

1443,34

2361,83

3411,54

4920,48

6691,86

8725,66

11021,88

13580,54

29

652,46

1435,41

2348,86

3392,79

4893,45

6655,09

8677,71

10961,32

13505,92

30

648,86

1427,48

2335,88

3374,05

4866,41

6618,32

8629,77

10900,76

13431,30

31

645,25

1419,55

2322,90

3355,30

4839,38

6581,55

8581,83

10840,20

13356,68

32

641,65

1411,62

2309,92

3336,56

4812,34

6544,78

8533,89

10779,64

13282,06

33

638,04

1403,69

2296,95

3317,81

4785,31

6508,02

8485,94

10719,08

13207,44

34

634,44

1395,76

2283,97

3299,07

4758,27

6471,25

8438,00

10658,52

13132,83

35

630,83

1387,83

2270,99

3280,32

4731,23

6434,48

8390,06

10597,97

13058,21

36

627,23

1379,90

2258,02

3261,58

4704,20

6397,71

8342,11

10537,41

12983,59

37

623,62

1371,97

2245,04

3242,83

4677,16

6360,94

8294,17

10476,85

12908,97

38

620,02

1364,04

2232,06

3224,09

4650,13

6324,17

8246,23

10416,29

12834,35

39

616,41

1356,11

2219,08

3205,34

4623,09

6287,40

8198,28

10355,73

12759,73

40

612,81

1348,18

2206,11

3186,60

4596,06

6250,64

8150,34

10295,17

12685,12

41

609,20

1340,25

2193,13

3167,85

4569,02

6213,87

8102,40

10234,61

12610,50

42

605,60

1332,32

2180,15

3149,11

4541,98

6177,10

8054,45

10174,05

12535,88

43

601,99

1324,39

2167,18

3130,36

4514,95

6140,33

8006,51

10113,49

12461,26

44

598,39

1316,45

2154,20

3111,62

4487,91

6103,56

7958,57

10052,93

12386,64

45

594,78

1308,52

2141,22

3092,88

4460,88

6066,79

7910,62

9992,37

12312,02

46

591,18

1300,59

2128,24

3074,13

4433,84

6030,03

7862,68

9931,81

12237,41

47

587,57

1292,66

2115,27

3055,39

4406,81

5993,26

7814,74

9871,25

12162,79

48

583,97

1284,73

2102,29

3036,64

4379,77

5956,49

7766,79

9810,69

12088,17

49

580,36

1276,80

2089,31

3017,90

4352,74

5919,72

7718,85

9750,13

12013,55

50

576,76

1268,87

2076,34

2999,15

4325,70

5882,95

7670,91

9689,57

11938,93

51

573,16

1260,94

2063,36

2980,41

4298,66

5846,18

7622,96

9629,01

11864,31

52

569,55

1253,01

2050,38

2961,66

4271,63

5809,42

7575,02

9568,45

11789,70

53

565,95

1245,08

2037,40

2942,92

4244,59

5772,65

7527,08

9507,89

11715,08

54

562,34

1237,15

2024,43

2924,17

4217,56

5735,88

7479,14

9447,33

11640,46

55

558,74

1229,22

2011,45

2905,43

4190,52

5699,11

7431,19

9386,77

11565,84

56

555,13

1221,29

1998,47

2886,68

4163,49

5662,34

7383,25

9326,21

11491,22

57

551,53

1213,36

1985,50

2867,94

4136,45

5625,57

7335,31

9265,65

11416,60

58

547,92

1205,43

1972,52

2849,19

4109,42

5588,80

7287,36

9205,09

11341,99

59

544,32

1197,50

1959,54

2830,45

4082,38

5552,04

7239,42

9144,53

11267,37

60

540,71

1189,57

1946,57

2811,71

4055,34

5515,27

7191,48

9083,97

11192,75

61

537,11

1181,64

1933,59

2792,96

4028,31

5478,50

7143,53

9023,41

11118,13

62

533,50

1173,71

1920,61

2774,22

4001,27

5441,73

7095,59

8962,85

11043,51

63

529,90

1165,78

1907,63

2755,47

3974,24

5404,96

7047,65

8902,29

10968,89

64

526,29

1157,85

1894,66

2736,73

3947,20

5368,19

6999,70

8841,73

10894,28

65

522,69

1149,92

1881,68

2717,98

3920,17

5331,43

6951,76

8781,17

10819,66

66

519,08

1141,98

1868,70

2699,24

3893,13

5294,66

6903,82

8720,61

10745,04

67

515,48

1134,05

1855,73

2680,49

3866,09

5257,89

6855,87

8660,05

10670,42

68

511,87

1126,12

1842,75

2661,75

3839,06

5221,12

6807,93

8599,49

10595,80

69

508,27

1118,19

1829,77

2643,00

3812,02

5184,35

6759,99

8538,93

10521,18

70

504,67

1110,26

1816,79

2624,26

3784,99

5147,58

6712,04

8478,37

10446,57

71

501,06

1102,33

1803,82

2605,51

3757,95

5110,81

6664,10

8417,81

10371,95

72

497,46

1094,40

1790,84

2586,77

3730,92

5074,05

6616,16

8357,25

10297,33

73

493,85

1086,47

1777,86

2568,02

3703,88

5037,28

6568,21

8296,69

10222,71

74

490,25

1078,54

1764,89

2549,28

3676,85

5000,51

6520,27

8236,13

10148,09

75

486,64

1070,61

1751,91

2530,53

3649,81

4963,74

6472,33

8175,57

10073,47

76

483,04

1062,68

1738,93

2511,79

3622,77

4926,97

6424,39

8115,01

9998,86

77

479,43

1054,75

1725,95

2493,05

3595,74

4890,20

6376,44

8054,45

9924,24

78

475,83

1046,82

1712,98

2474,30

3568,70

4853,44

6328,50

7993,89

9849,62

79

472,22

1038,89

1700,00

2455,56

3541,67

4816,67

6280,56

7933,33

9775,00

80

468,62

1030,96

1687,02

2436,81

3514,63

4779,90

6232,61

7872,77

9700,38

81

465,01

1023,03

1674,05

2418,07

3487,60

4743,13

6184,67

7812,21

9625,76

82

461,41

1015,10

1661,07

2399,32

3460,56

4706,36

6136,73

7751,65

9551,15

83

457,80

1007,17

1648,09

2380,58

3433,52

4669,59

6088,78

7691,09

9476,53

84

454,20

999,24

1635,11

2361,83

3406,49

4632,82

6040,84

7630,53

9401,91

85

450,59

991,31

1622,14

2343,09

3379,45

4596,06

5992,90

7569,98

9327,29

86

446,99

983,38

1609,16

2324,34

3352,42

4559,29

5944,95

7509,42

9252,67

87

443,38

975,45

1596,18

2305,60

3325,38

4522,52

5897,01

7448,86

9178,05

88

439,78

967,51

1583,21

2286,85

3298,35

4485,75

5849,07

7388,30

9103,44

89

436,17

959,58

1570,23

2268,11

3271,31

4448,98

5801,12

7327,74

9028,82

90

432,57

951,65

1557,25

2249,36

3244,28

4412,21

5753,18

7267,18

8954,20

 

 

43 – Com’è regolato il risarcimento del danno biologico per lesioni di non lieve entità derivanti da sinistri conseguenti alla circolazione dei veicoli a motore?

 

   Il risarcimento avviene sulla base di una tabella unica nazionale che prende in considerazione le menomazioni all’integrità psicofisica comprese tra 1 e 10 punti, attribuendo a ciascun punto un valore pecuniario che tiene conto di un coefficiente di variazione corrispondente all’età del soggetto leso. Gli importi della tabella vengono aggiornati annualmente con decreto del Ministro delle attività produttive, in misura corrispondente alla variazione dell’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati accertati dall’ISTAT (art. 138, comma 1, c.a.).

 

RISARCIMENTO DIRETTO

 

44 – Cos’è il risarcimento diretto?

 

   Il risarcimento diretto è regolato dal D.P.R. 18/7/2006, n. 254, in attuazione degli artt. 149 e 150 c.c. Esso si applica ai casi di danni al veicolo e di lesioni di lieve entità al conducente (ossia con postumi non superiori al 9% d’invalidità), anche quando nel sinistro siano coinvolti terzi trasportati. Pertanto, nelle ipotesi di lesiono gravi, gravissime o di decesso, o di lesioni ai terzi trasportati, si deve seguire la procedura ordinaria (v. INCIDENTE STRADALE).  Il risarcimento diretto presuppone inoltre che si tratti di sinistri che coinvolgono:

a) veicoli immatricolati in Italia;

b) veicoli immatricolati nella Repubblica di San Marino e nello Stato della Città del Vaticano, se assicurati con imprese con sede legale nello Stato italiano o con imprese che esercitino l’assicurazione obbligatoria responsabilità civile auto al sensi degli artt. 23 e 24 c.a. e che abbiano aderito al sistema del risarcimento diretto.

 

45 – Come funziona?

 

   Il danneggiato che si ritiene non responsabile del sinistro deve inviare, mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento, o con consegna a mano o a mezzo telegramma o telefax (o per via telematica se questa forma di comunicazione non è esplicitamente esclusa dal contratto di assicurazione), la richiesta di risarcimento all’impresa che ha stipulato il contratto relativo al veicolo utilizzato. L’impresa che ha ricevuto la richiesta ne dà immediata comunicazione all’assicurato ritenuto responsabile del sinistro e all’impresa di quest’ultimo, fornendo le sole informazioni necessarie per la verifica della copertura assicurativa e per l’accertamento delle modalità di accadimento del sinistro.

 

IMPRESE  ADERENTI ALLA PROCEDURA DI RISARCIMENTO DIRETTO

CODICE - DENOMINAZIONE COMPAGNIA

273     ABC Assicura

344     AIG EUROPE

392     ALA ASSICURAZIONI

036     ALLIANZ SUBALPINA

364     ANTONIANA VENETA POPOLARE ASS.NI

417     ARCA ASSICURAZIONI

327     ASSICURATRICE MILANESE

085     ASSICURATRICE VAL PIAVE

005     ASSICURAZIONI GENERALI

254     ASSIMOCO

275     AUGUSTA ASSICURAZIONI

039     AURORA ASSICURAZIONI

352     AVIVA ITALIA

014     AXA ASSICURAZIONI

440     AXA CARLINK ASSICURAZIONI

199     BERNESE ASSICURAZIONI

304     BPU ASSICURAZIONI

281     CAPITALIA

418     C.I.R.A.

086     CARIGE R.D. ASSICURAZIONI

416     COMPAGNIA ASSICURATRICE LINEAR

082     COMPAGNIA ASSICURATRICE UNIPOL

007     COMPAGNIA DI ASSICURAZIONE DI MILANO

428     CREDEMASSICURAZIONI

346     CREDITRAS ASSICURAZIONI

112     DIALOGO ASSICURAZIONI

432     DIRECT LINE INSURANCE

293     ERGO ASSICURAZIONI

419     EURIZONTUTELA

016     FATA DANNI

034     FONDIARIA - SAI

056     FRIULI VENEZIA GIULIA ASS.NI - “LA CARNICA”

247     GENERTEL

139     GENIALLOYD

013     GROUPAMA ASSICURAZIONI

133     HDI ASSICURAZIONI

019     HELVETIA

020     IL DUOMO ASSICURAZIONI

004     INA ASSITALIA-LE ASSICURAZIONI D'ITALIA

023     ITALIANA ASSICURAZIONI

223     ITAS ASSICURAZIONI

022     ITAS-IST. TRENTINO-ALTO ADIGE PER ASS.NI

412     LA PIEMONTESE

212     LE ASSICURAZIONI DI ROMA

088     LIGURIA

102     LLOYD ADRIATICO

343     L'ASSICURATRICE ITALIANA DANNI

243     MONTEPASCHI ASSICURAZIONI DANNI

208     NATIONALE SUISSE

049     NAVALE ASSICURAZIONI

457     NOVARA ASSICURA

151     NUOVA TIRRENA

292     PADANA ASSICURAZIONI

274     PROGRESS ASSICURAZIONI

237     RISPARMIO ASSICURAZIONI

003     RIUNIONE ADRIATICA DI SICURTA'

080     ROYAL & SUNALLIANCE ASSICURAZIONI

222     S.E.A.R.

032     SARA ASSICURAZIONI

106     SASA

175     SIAT

057     SOCIETA' CATTOLICA DI ASSICURAZIONE

035     SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI

315     SYSTEMA COMPAGNIA DI ASSICURAZIONI

008     TORO ASSICURAZIONI

401     TORO TARGA ASSICURAZIONI

429     TUA ASSICURAZIONI

038     VITTORIA ASSICURAZIONI

040     ZURICH INSURANCE COMPANY S.A. - Rappresentanza Generale per l'Italia

864     ZURICH INSURANCE IRELAND Limited - Rappresentanza Generale per l'Italia

198     ZURITEL

 

46 – Cosa deve contenere la richiesta di risarcimento?

 

   Nel caso di danni al veicolo e alle cose, la richiesta di risarcimento deve contenere i seguenti elementi:

a) i nomi degli assicurati;

b) le targhe dei due veicoli coinvolti;

c) la denominazione delle rispettive imprese;

d) la descrizione delle circostanze e delle modalità del sinistro;

e) le generalità di eventuali testimoni;

f) l’indicazione dell’eventuale intervento degli organi di Polizia;

g) il luogo, i giorni e le ore in cui le cose danneggiate sono disponibili per la perizia diretta ad accertare l’entità del danno.

   Nel caso di lesioni subite dai conducenti, la richiesta deve inoltre contenere:

a) l’età, l’attività e il reddito del danneggiato;

b) l’entità delle lesioni subite;

c) la dichiarazione di cui all’art. 142 c.a. circa la spettanza o meno di prestazioni da parte di Istituti che gestiscono assicurazioni sociali obbligatorie;

d) l’attestazione medica comprovante l’avvenuta guarigione, con o senza postumi permanenti;

e) l’eventuale consulenza medico legale di parte, corredata dall’indicazione del compenso spettante al professionista.

Per la richiesta risarcitoria si può seguire lo schema appresso riprodotto.

 

RACCOMANDATA A.R.

Luogo e data                                                                Spett.le

                                                                                        Ufficio Sinistri

                                                                                        Assicurazione

                                                                                        ………………..

 

OGGETTO: risarcimento danni

     

                                                  Io sottoscritto…………………………….scrivo, ai sensi e per gli effetti della vigente normativa,  per invitarVi, quale proprietario dell’autoveicolo (indicare marca, modello e targa) assicurato con codesta Compagnia,  a voler provvedere con cortese urgenza al risarcimento dei danni provocati in data…………..alle ore……………. (indicare con precisione il luogo e le modalità dell’incidente) dall’autoveicolo  (indicare marca, modello e targa) di proprietà del Sig…………………. C.F…………………………., assicurato con la Compagnia…………..

 

Indicazioni eventuali

All’incidente hanno assistito i seguenti testimoni:

1) Sig…………………….residente in……………………Via………………….n…..;

2) Sig…………………….residente in……………………Via………………….n……

 

Sul luogo del sinistro è intervenuta la Polizia Stradale di………………………….

Sul luogo del sinistro sono intervenuti i carabinieri della Stazione di …………..

 

Nell’incidente il sottoscritto, nato a……………..il…………e residente a………………….Via……………….n….., C.F………………………., di professione………….., reddito annuo €………………….., ha riportato le seguenti lesioni:……………………………………..

Ai sensi e per gli effetti dell’art. 142 c.a., il sottoscritto dichiara di avere/non avere diritto a prestazioni da parte di Istituti che gestiscono assicurazioni sociali obbligatorie (in caso affermativo specificare la denominazione dell’Istituto e il tipo di prestazione).

 

                                                  Vi informo che l'autoveicolo danneggiato rimarrà a disposizione per i rilievi del caso, previo appuntamento telefonico al numero.........., per il periodo di dieci giorni lavorativi  successivi al ricevimento della presente, in..............Via.......................n…..

                                              

                                                

                                                Si allegano modulo di constatazione amichevole di incidente  sottoscritto da………… …… e attestazione medica di avvenuta guarigione con/senza postumi permanenti (in caso affermativo specificare quali).

 

                                                In attesa di cortese riscontro, invio distinti saluti.

 

                                                                                                     Firma

Generalità,  indirizzo e  numero di telefono  del mittente

 

 

 

47 – Entro quanto dev’essere inviata questa comunicazione?

 

 La comunicazione dev’essere inviata entro 90 giorni in caso di lesioni, 60  nel caso di danni riguardanti solo i veicoli o le cose,  30  nel caso di danni ai veicoli o alle cose, qualora il modulo di denuncia del sinistro sia sottoscritto da entrambi i conducenti coinvolti nel sinistro.

 

48 – Una volta presentata la richiesta di risarcimento cosa accade?

 

L’impresa assicuratrice, con apposita comunicazione inviata al danneggiato, indica, alternativamente:

a) una congrua offerta di risarcimento del danno, eventualmente in forma specifica se previsto dal contratto;

b) gli specifici motivi che impediscono di formulare l’offerta di risarcimento del danno.

 

49  – Se il danneggiato accetta la proposta l’assicurazione entro quanto deve pagare?

 

   Il pagamento deve avvenire entro 15 giorni dalla ricezione della comunicazione e il danneggiato è tenuto a rilasciare quietanza liberatoria valida anche nei confronti del responsabile del sinistro e della sua assicurazione (art. 149, comma 4, c.a.).

 

50    Sull’importo accettato dal danneggiato a titolo di risarcimento incidono compensi a terzi?

 

   Sull’importo corrisposto non sono dovuti compensi per la consulenza o l’assistenza professionale di cui si sia avvalso il danneggiato, diversa da quella medico-legale per i danni alla persona.

 

51  – Se il danneggiato non accetta la proposta dell’assicurazione cosa accade?

 

   L’assicurazione, entro 15 giorni, corrisponde la somma offerta al danneggiato che abbia comunicato di non accettare l’offerta o che non abbia fatto pervenire alcuna risposta. L’importo è imputato all’eventuale liquidazione definitiva del danno (art. 149, comma 5, c.a.).

 

52 – Cosa accade se l’assicurazione comunica i motivi che impediscono il risarcimento diretto, oppure comunica di non essere disponibile a fare alcuna offerta o non risponde?

 

   Nel qual caso il danneggiato può proporre azione giudiziaria per il risarcimento del danno, nei soli confronti della propria assicurazione (art.  149, comma 6, c.a.).

 

53  – C’è un termine prima del quale non è possibile iniziare l’azione giudiziaria?

 

   L’azione giudiziaria non può essere intrapresa prima che siano decorsi 60 giorni (90 in caso di danno alla persona) da quello in cui il danneggiato ha chiesto il risarcimento all’assicurazione mediante raccomandata con avviso di ricevimento, inviata per conoscenza all’impresa di assicurazione dell’altro veicolo coinvolto (art. 145, comma 2, c.a.).

 

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